martedì 2 settembre 2014

IL RE NUDO CON.....UN GELATO IN MANO



Abbiamo visto tutti, credo, il siparietto tragicomico di Matteo Renzi, Presidente (?) del Consiglio, davanti a Palazzo Chigi, con il gelato in mano. L'idea di Renzo era di ripondere in maniera ironica ad un articolo del prestigioso settimale inglese ECONOMIST , traendo spunto dalla illustrazione di copertina che lo ritraeva , appunto, con  un gelato in mano, assieme alla cancelliera tedesca Merkele ed al Presidente francese Holland in piedi su una barca formata da un biglietto da venti euro che affonda, mentre un Draghi scamiciato tenta con un secchio di svuotare l'imbarcazione per evitare il naufragio.
Il titolo tradotto in italiano è «Quella sensazione di affondare (ancora)» e riguarda le difficoltà economiche che sta attraversando l'eurozona.  L'articolo parla appunto della crisi dell'Europa dell'Euro, indicando cause e possibili scenari, descrivendo le condizioni attuali, in deterioramento rispetto all'illusoria ripresa dei mesi appena trascorsi, e inquadra le situazioni delle tre maggiori economie, Germania Franecia ed Italia sottolineandone le criticità .

Quanto al significato del gelato, ecco , chi lo giudica il simbolo odierno della italianità in passato caratterizzata da spaghetti e mandolino, chi invece ci vede l'intenzione di definirfe Renzi come un bambino che mangia il gelato inconsapevoole della rovina incombente... Ma quale che ne sia il significato, Renzi ha voluto costruire questa scenetta, facendo venire davanti al palazzo romano  un carretto di gelati della prestigiosa ditta Grom, con un costo della operazione che sembra sfiorare i 1000 euro non si sa bene pagati da chi.  

IL seguito è noto, e la scenetta che voleva essere spassosa ed ironica e  restituire di  Renzi una immagine vincente in realtà si è rivelata stereotipata e vacua, non ha scatenato un ideale applauso ma è caduta nel vuoto. Il finale di Renzi che dopo avere inutilmente offerto il gelato a tutti si allontana cacciando in mano l'ormai scomodo cono sgocciolante in mano ad una collaboratrice , è emblematica della riprova che l'immagine di Renzi si sta rapidamente logorando.

Forse qualcuno comincia ad intuire che dietro a questo rumoroso e chiacchierone giovinotto dalle belle speranze, non c'è tutto quello che si immaginava. Matteo Renzi si è proposto come l'uomo uragano che doveva rottamare tutto e tutti , cambiare l'Italia prima in 100 giorni poi adesso sembra in mille... Ma che sino ad ora non ha creato null'altro che una grande confusione, un grande polverone che rende difficile comprendere i contorni di quello che sta succedendo e che in realtà è molto diverso da quello che alla gente piace immaginare,

Infatti, il grande rottamatore è riuscito a rottamare solo la parte piu' a sinistra del suo partito, quella che avrebbe potuto mantenere la barra un poco a sinistra e mantenere una identita al PD , mentre che ha tutt'altro che rottamato, per esempio, Berlusconi.  

Quello che ha fatto il grande innovatore non è stato altro che blindare la Casta, una Casta che correva il rischio di sbriciolarsi perchè , tra astensionisti e grillini il margine dei voti si stava pericolosamente riducendo , e si rischiava di dovere cambiare veramente le cose. Per cui, con grande abilità dialettica e manipolatoria, dichiarando di volere cambiare l'Italia, e strombazzando a quattro venti riforme di ogni tipo che cosa ha fatto? Ha distribuito 80 euro a pioggia, con un intento ed effetti non dissimili dalla manovra di Berlusconi sull'ICI, e sta galoppando a spron battuto su riforme che nulla hanno a che vedere con la ripresa economica dell'Italia, il lavoro , la disoccupazione e le cose veramente importanti. Detto tra noi, se i dieci miliardi utilizzati nella manovra degli 80 euro  fossero stati utilizzati per saldare parte del debito che lo Stato ha con le Imprese, questo si che avrebbe dato fiato e fiducia all'economia....ma non era abbastanza attraente come  spot elettorale. 

Invece eliminando il Senato, e modificando legge elettorale e Costituzione quanto basta, riusciranno, questo si,  a blindare  per bene la Casta, composta ormai di persone che non fanno nemmeno finta di appartenere a questo o quel partito, nel grande calderone di questo compromesso tra PD e PDL che fa veramente impallidire quello cosiddetto storico degli anni 70 tra DC e PCI.

Ora, in Europa, se non altro nel Regno Unito, qualcuno riesce a vedere che i vestiti nuovi dell'Imperatore non esistono , e che il Re è veramente nudo.Certo, non lo vogliono vedere tutti coloro i quali lo hanno sostenuto, aiutandolo a sbarazzarsi dei vecchi leader del Partito , in quella eterna,  affannosa ricerca tutta italiana dell'"Uomo della Provvidenza" del Deus Ex Machina che scende dalle stelle e risolve tutti i problemi, consentendoci di continuare la nostra vita senza impegno, senza senso dello Stato, di continuare insomma a delegare e lamentarsi. 

Ma credo che sia ora di accorgersi che il nostro Renzi non è parte della soluzione ma bensi parte del problema, e che il Re , con tutte le sue chiacchiere e le sue battute, è nudo. Con in mano, gocciolante e mezzo sciolto,  un patetico gelato. E noi, che siamo intorno a sostenerlo se non altro con il nostro silenzio acquiescente, ben presto in mano avremo solo...il classico cerino

Nessun commento:

Posta un commento